Depressione post partum: un sito per saperne di più

La depressione post partum è un tema che tocca molte donne da vicino.

Ogni volta che leggo la notizia di una madre che compie gesti estremi sui figli o su di sé a causa della depressione mi chiedo se i famigliari e le persone più vicine si sono resi conto della situazione, se hanno capito il disagio della donna, se la situazione era sotto i loro occhi ma non hanno avuto la capacità di rendersene conto.

Forse la stanchezza di una madre viene considerata normale (mentre tutte sappiamo che, in certe giornate, la fatica per la cura di un neonato abbatterebbe un bisonte), forse le conseguenze del mancato sonno non vengono prese seriamente in considerazione (in genere da chi non ha mai fatto una notte in piedi), forse alcune neo-mamme non vogliono chiedere aiuto per paura di sembrare inadeguate… tutto questo in un quadro di delicati equilibri ormonali e psico-fisici come il post-partum.

Il web può essere d’aiuto per fornire riferimenti utili e precisi: l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna (osservatorio super-partes che ha tra i suoi sponsor istituzionali anche il Ministero della Salute e delle Politiche Sociali) ha messo a punto il sito www.depressionepostpartum.it per fornire informazioni e supporto. Sul sito si trovano informazioni generali sulla depressione post-partum e  la possibilità di fare domande online agli esperti in psichiatria, psicologia, neonatologia e ginecologia, nonchè la mappa dei centri d’eccellenza italiani dove trovare aiuto in materia di depressione post-partum.

E’ fondamentale parlare e chiedere un aiuto: al medico, all’amica più fidata, al compagno. Parlando non ci si ripiega su se stesse, non ci si isola, si capisce che anche altre neo-mamme vivono gli stessi sentimenti e le stesse identiche difficoltà.

Se il partner non aiuta, chiediamo collaborazione.
Se mamma e suocera sono invadenti, chiediamo privacy.
Se ci fa piacere che ci aiutino, accettiamo l’aiuto e approfittiamone per fare due passi e liberare la mente, non per stirare.
Usciamo di casa: basta una fascia portabebè per avere le mani libere e guadagnare un po’ di sana indipendenza.

 

depressione post partum
Immagine di Office.com

Comments

  1. says

    Se ne parla sempre troppo poco prima di diventare madri e poi quando succede siamo sempre impreparate e peggio ancora incapaci di chiedere aiuto. Anche il più comune baby blues e’ un tabù ma se noi mamme per prime ne parliamo forse la catena di solitudine che spesso si istaura, si può rompere.

  2. says

    ottima idea, parlarne significa gia’ abbattere le barriere dell’imbarazzo.
    si diventa mamme senza neppure immaginare la fatica che questo comporta e senza la rete di aiuti familiari e amicali. sentirsi dire “e’ normale, ti posso aiutare” e’ un grande sollievo. io spesso guardo con comprensione le mamme sole a passeggio con i loro bimbi!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *