Le paure dei bambini

Le ultime settimane sono state un po’ movimentate a casa nostra per le piccole grandi paure che la crescita e l’evoluzione di un bambino di 6 anni portano con sè.

Scena iniziale: qualche settimana fa il nostro bimbo torna in piscina dopo il grande successo dell’estate scorsa, evviva mamma che bello che torno in piscina a nuotare.

Borsa con tutto l’occorrente: c’è.
Monete per i distributori di merende: ci sono.
Chiavi-telefono-portafoglio: ci sono
Sciarpa-capelli-borsa, sono presentabile alle altre mamme del corso? Quasi.
Andiamo.

Sfido il caldo-umido dello spogliatoio con il piumino addosso pensando fra me e me che lì ci potrebbero fiorire i manghi e le orchidee, e in due minuti netti il bimbo è pronto per la vasca.

Infila il corridoio con una torma di altri bambini in ciabattine e accappatoio, fa un po’ di riscaldamento a bordo piscina con l’istruttore nuovo, ma come se camminasse sulle uova. Passano dieci minuti e lo vedo piangere singhiozzando sul bordo della vasca, inconsolabile, e dalla vetrata vedo che dice mamma guardando fisso davanti a sè, con un’angoscia che non gli avevo mai visto.

Cosa si fa in queste situazioni? Intervengo e così, io che non lo sono mai stata, divento la mamma apprensiva della situazione? Faccio finta di nulla lasciando che il bambino singhiozzi perchè il suo carattere ne uscirà più rafforzato di prima? In quel momento il suo pianto disperato non era un capriccio, lui ha sempre amato l’acqua fin dai primi mesi di vita. Non l’ho forzato a restare (chissà se per questo Tata Lucia mi considererebbe una madre poco autorevole) e ho cercato di capire cosa fosse successo.

Quest’anno è cambiato l’istruttore, visto per la prima volta proprio quel giorno: un omone alto 1,90 con la barba e con una pancia che nemmeno il papà di Peppa Pig. Una volta tornati a casa, parlando e parlando con calma al bambino, siamo arrivati al motivo di questa esplosione di paura in piscina: era terrorizzato dall’aspetto fisico dell’istruttore (che non aveva fatto nulla per spaventarlo o metterlo a disagio). Abbiamo chiesto di poter cambiare orario e le cose sono migliorate.

Ma questa è stata solo una delle tante paure che abbiamo visto affacciarsi in queste ultime settimane, nonostante la situazione familiare tranquilla e invariata, le mille attività di gioco e gli svaghi. E devo dire che il nostro bimbo non è mai stato pauroso delle persone o dei luoghi, è un ottimista di natura sempre allegro e curioso. Parlando con altre mamme ho raccolto un po’ di pezzi per ricostruire il puzzle e ho avuto la conferma che anche in altri bimbi gli ultimi eventi hanno contribuito a far nascere qualche inquietudine: una suora dell’asilo si è assentata per assistere la sorella morente e i bambini ne sono stati informati (una bambina ha espresso angoscia e paura all’idea di andare in cielo); all’asilo poi durante il periodo pasquale suore e maestre hanno spesso parlato di morte e resurrezione.

Ogni tanto nei discorsi pre-nanna tornano i teschi simbolo dei pirati, i resti dell’uomo di Neanderthal visti su un libro (non possiamo dare la colpa alla tv perchè a casa nostra serve solo per vedere i cartoni, i tg, i film da grandi e i programmi di cronaca sono tassativamente banditi se il bimbo è presente perchè non li consideriamo adatti ai suoi 6 anni). Ultimamente a scombussolare la nostra tranquillità e i sogni del nostro bimbo si sono aggiunti l’inquietante Lollo Caccamollo (un tizio bruttarello disegnato su certe figurine dell’edicola che a dire del nostro bimbo potrebbe comparire all’improvviso dal wc), e l’enorme megalodon preistorico che invece potrebbe sbucare da uno dei bocchettoni della piscina…

L’inquietante personaggio che rallegra le nostre giornate

 

Il nostro approccio di genitori è questo:

  • ascoltiamo il bambino dimostrandoci attenti alle sue paure e ansie
  • gli spieghiamo che anche mamma e papà da piccoli avevano paura del buio ecc.
  • non lo colpevolizziamo per i suoi risvegli notturni o per le sue inquietudini
  • cerchiamo di mantenere un’atmosfera calma e rilassata in casa
  • manteniamo costante la sua routine quotidiana
  • proveremo a svagarlo con qualche gita, magari in un posto a contatto con la natura

La pediatra ci ha consigliato i Fiori di Bach, un rimedio di cui ho già sentito parlare ma che non ho mai provato (Mimulus per una decina di giorni, vedremo).

E voi, avete esperienze o consigli in merito alle paure dei bambini?

10 Comments on Le paure dei bambini

  1. Duda Tissa
    11/04/2013 at 13:29 (1 year ago)

    Il mio ballerino è ancora piccolo e non ho avuto occasione di trovarmi di fronte a paure del genere, ma credo che facciate bene a fare quello che fate e cioè a capirlo ed essere comprensivi (in barba a tata lucia)e rassicurarlo. I fiori di Bach io li ho usati a 26 anni e mi erano stati d’aiuto, ma io personalmente non li darei ad un bimbo piccolo a meno che non si tratti di una situazione davvero davvero difficile e insuperabile.

    Reply
    • La mia vita semplice
      11/04/2013 at 13:59 (1 year ago)

      sì, credo che in questi casi la rigidità sia controproducente, stiamo anche cercando di capire con le maestre se all’asilo c’è qualche situazione che lo inquieta… Grazie per la tua esperienza con i fiori di Bach, mi informerò ancora con la pediatra

      Reply
  2. mammapiky
    12/04/2013 at 05:45 (1 year ago)

    Io sarei andata nel panico e come te l’avrei portato via…si dice che il bene di un figlio sia aiutarlo a superare la paura e gli ostacoli, e questo concetto mi piace e mi trova d’accordo, ma vederlo piangere ed a suo modo chiedere aiuto a me che sono le mamma, mi avrebbe fatto intervenire proprio come te che sei stata anche bravissima a farlo parlare!!!

    Reply
    • La mia vita semplice
      12/04/2013 at 09:10 (1 year ago)

      e purtroppo a volte in queste situazioni si sentono gli occhi degli altri puntati sulla schiena, ma ho imparato a ignorare le opinioni altrui… Parlare con tranquillità senza essere invadenti aiuta molto, credo che sia anche molto importante osservare il bambino con discrezione e notare se nei discorsi ricorrono parole o immagini ricorrenti quando attraversano queste fasi un po’ turbolente.
      Ma magari un po’ di tranquillità no eh??

      Reply
  3. verdeacqua
    12/04/2013 at 09:17 (1 year ago)

    mi sembra che siate sulla strada giusta. Il vostro supporto lo aiuterà sicuramente a superare questa fase, che forse è anche un pò naturale, con i suoi tempi. continuate così!

    Reply
  4. MotoPerpetuo
    12/04/2013 at 10:49 (1 year ago)

    Non ho ancora avuto esperienze simili, ma credo che in ogni caso userei il dialogo per capire e l’affetto per rassicurarla. Mi piace il tuo approccio!

    Reply
    • La mia vita semplice
      12/04/2013 at 10:57 (1 year ago)

      cerco di mantenere l’equilibrio tra voler capire e non essere troppo invadenti, ma vedo che parlare è la via migliore!

      Reply
    • La mia vita semplice
      12/04/2013 at 22:53 (1 year ago)

      Ho visto il post che hai segnalato, l’ho trovato molto chiaro e sicuramente di aiuto per i genitori. Come tu consigli proverò a leggergli qualche fiaba.
      Vedo che anche tu concordi sul fatto di non lasciarli soli con la tv!

      Grazie per il la segnalazione del post!

      Reply

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>