Liberiamo una ricetta: la Pissaladière provenzale

C’è un posto in Francia dove mi sento come a casa ed è strano che sia in campagna. Amo i prati, i frutteti e la vita agreste solo se durano poco: non appena scende la sera mi viene una gran malinconia e non vedo l’ora di andarmene.

La Provenza mi fa l’effetto opposto: è un tripudio di luce, profumi e gusti decisi e ogni volta tornarci è una festa. Questa ricetta della Pissaladière l’ho avuta da due amici provenzali, Caroline e Vincent, che vivono nella campagna attorno ad Avignone. Vincent è un cuoco eccezionale e ha imparato molte delle sue ricette dalla nonna. Se cucino la pissaladière quei profumi e quell’atmosfera mi sembrano un po’ meno lontani.

La Pissaladière è una specie di focaccia salata alle cipolle e prende il nome da peis salat, pesce sotto sale, perchè originariamente era insaporita da una sorta di pasta d’acciughe. E’ tipica della zona di Nizza almeno dal XVI secolo ma si trova anche diffusa un po’ in tutta la Provenza.

Nella versione dei miei amici provenzali prende la forma di torta salata ed è costituita da una pasta brisée gustosa e friabile (il burro avrà pure qualche lato positivo, no?).

Ingredienti per 6 persone:

  • farina 0, 250 gr.
  • burro, 180 gr.
  • 1 tuorlo d’uovo
  • latte, 50 ml.
  • sale, 5 gr.
  • zucchero, 5 gr.
  • cipolle, 1 kg.
  • olio extravergine d’oliva, q.b.
  • acciughe sott’olio
  • timo

 

Si inizia affettando le cipolle a fettine sottili e mettendole in padella ad appassire a fuoco dolce in un po’ d’olio extravergine d’oliva, mescolando spesso finché non si saranno ridotte alla metà. Non devono friggere.

Nel frattempo preparare la pasta brisée unendo il burro tagliato a dadini alla farina. Lavorandoli brevemente con la punta delle dita si deve ottenere un insieme sabbioso.

Per abbreviare il lavoro si può usare il mixer.

Unire zucchero, sale, tuorlo d’uovo e latte e mescolare finchè l’impasto non diventa una palla omogenea e liscia.

Molte ricette di pasta brisée e frolla prevedono il riposo dell’impasto avvolto nella pellicola  per una/due ore in frigorifero: seguendo le istruzioni di Vincent non l’ho fatto, ottenendo comunque un ottimo risultato.

Stendere l’impasto con un mattarello su una superficie infarinata oppure a mano direttamente nella tortiera infarinata.

Disporre nella tortiera

Cuocere in forno preriscaldato a 180 ° C per circa 30 minuti

Spargere uniformemente le cipolle sulla superficie della pasta brisée, unire le foglioline di timo e i filetti di acciuga sott’olio nella quantità gradita.

Mettere in forno altri 5/10 minuti e servire tiepida. Provenza arrivo!

Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia. Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.

6 commenti su Liberiamo una ricetta: la Pissaladière provenzale

  1. zucchero d'uva
    17/02/2013 at 11:38 (1 year ago)

    Adoro questa ricetta e splendida iniziativa!

    Reply
  2. Vita Frugale
    19/02/2013 at 14:25 (1 year ago)

    Questa torta salata ha proprio un gusto campagnolo!!! E bello il tuo blog! Se ti va puoi partecipare al mio Linky Party “La Cucina di una Volta” con una tua ricetta! A presto!
    http://www.lavitafrugale.com

    Reply
    • La mia vita semplice
      20/02/2013 at 10:10 (1 year ago)

      grazie per essere passata di qui, vengo a vedere il tuo blog, mi piacerebbe partecipare! a presto!

      Reply
  3. Vita Frugale
    26/02/2013 at 17:42 (1 year ago)

    Grazie mille per aver partecipato al linky party e torna quando vuoi! A presto, Pamela

    Reply
    • La mia vita semplice
      27/02/2013 at 10:12 (1 year ago)

      grazie, seguo il tuo blog quindi continuo a leggerti… a presto!

      Reply

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