Pensieri silenziosi

E’ sera inoltrata e non andrei mai a dormire. Ti sei finalmente addormentato, la casa è silenziosa, papà è fuori per lavoro e mi tengono compagnia i respiri profondi del cane addormentato sulla sua poltrona preferita. Penso (come nel mondo staranno pensando in questo preciso momento migliaia di altri genitori mentre a casa guardano i loro bambini dormire, o mentre sono al lavoro e si soffermano sulla foto che hanno sulla scrivania) a cosa farai da grande.

Di giorno osservo i tuoi lineamenti, provo a intravvedere la tua futura fisionomia di ragazzo e di uomo, mi fai sorridere quando assumi le movenze di qualche ‘grande’ che ti piace o quando fai i tuoi ragionamenti sugli uomini primitivi, sui batteri o sugli Egizi.

Penso a quanto sia difficile, mai come in questo momento, immaginare il futuro che verrà e in che Paese ti troverai a vivere.
Ma non voglio fare come mia madre, che tremava all’idea che i suoi figli potessero allontanarsi per amore o per lavoro anche solo di qualche chilometro. Sarà dura, ma se vorrai andare ti sosterremo e ti incoraggeremo.

Negli anni ho visto gente che ha preso la laurea in Medicina dopo vent’anni di studi solo per seguire le orme del padre medico; gente che si è sposata perchè i genitori insistevano che ‘regolarizzasse’ la convivenza, per poi divorziare un anno dopo; altri che hanno fatto lavori odiatissimi per realizzare un sogno del padre.

Di una cosa puoi stare certo: se ci sarà qualcosa su cui insisteremo tuo padre ed io, sarà che tu scelga di seguire la strada che ti rende felice, che ti appaga: in amore, nello studio, nel lavoro. Non quello che piace a noi ma quello che è nelle tue corde, che ti dà soddisfazione. Questo non vuol dire che le tue scelte ci lasceranno indifferenti o distaccati, anzi, faremo tutto il possibile per fornirti il migliore equipaggiamento nel viaggio: leggero, flessibile e versatile.

Il nostro aiuto sarà nel farti scoprire i tuoi talenti, nell’incoraggiarti a coltivarli e a non scegliere quello che piace agli altri ma a te. A non avere paura di fare scelte indipendenti e poco condivise, a non tenere troppo in considerazione l’opinione dei conformisti o di chi, per insicurezza, fa le sue scelte per compiacere gli altri. A capire che le tue scelte comporteranno rischi e conseguenze, e che non da tutte le scelte si può tornare indietro.

Ci importa che tu sia avvolto dall’amore e dal calore delle persone di cui ti circonderai.

8 Commenti su Pensieri silenziosi

  1. Gaia
    22/03/2013 at 10:34 (1 year ago)

    sento le tue parole e non posso fare a meno di pensare a mia madre e a mio padre, a tutto quello che avrebbero voluto per me: imposizioni e costrizioni, paure e manipolazioni. Spero di riuscire, anch’io, nel grande compito d’amore di cui stai scrivendo ma, ad esser sincera, qualche volta cado in tranello e trovo in me qualche barlume di mia madre che parla al posto mio… mannaggia!!!!

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    • La mia vita semplice
      22/03/2013 at 12:08 (1 year ago)

      sì, la figura dei genitori condiziona parecchio: per questo desideriamo che si senta accettato anche nei suoi difetti. La cosa difficile è trovare l’equilibrio tra il “guidare” e il lasciare liberi i figli di fare le loro scelte.

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  2. lu v
    22/03/2013 at 11:23 (1 year ago)

    Incoraggiare mio figlio alla propria indipendenza e stimolare i suoi personali interessi in autonomia è ciò che più mi preme di riuscire a fare come madre.
    Per tutta la vita mi sono sentita rovesciare addosso gli interessi dei miei genitori ed ho sempre cercato di compiacerli, a volte dimenticando chi ero io e cosa volevo per me stessa. Ho subìto indirettamente i loro successi e persino i loro fallimenti. Non voglio che questo accada a mio figlio, mai. Voglio che lui cresca come individuo a prescindere da me, amarlo per tutte le sue diversità, per ciò che ci distingue e non per ciò che abbiamo in comune.

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    • La mia vita semplice
      22/03/2013 at 12:13 (1 year ago)

      ecco, è quello che mio marito ed io non vogliamo per nostro figlio: non rovesciargli addosso le nostre aspettative o il desiderio che realizzi le cose che noi non siamo riusciti a realizzare. Noi abbiamo avuto le nostre opportunità, lui avrà le sue… non è giusto che i genitori si aspettino che i figli siano delle repliche.

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  3. Duda Tissa
    22/03/2013 at 14:10 (1 year ago)

    Parole sante! Per fortuna ho avuto due genitori che hanno saputo capirmi e hanno sempre incoraggiato le mie scelte senza spingermi in altre direzioni. spero di poter fare altrettanto per mio figlio. Anch’io mi ritrovo già a pensare in che parte del mondo andrà a vivere e a volte me lo immagino un uomo come tanti, senza particolari talenti (mica tutti ce n’hanno) e allora penso che lo amerò tanto lo stesso e che non dovrò mai e poi mai sentirmi delusa se lui avrà perseguito i suoi sogni.

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  4. style2808
    22/03/2013 at 14:20 (1 year ago)

    sante parole… credo che lo scopo di un genitore sia incoraggiare il proprio figlio e sostenerlo in qualunque strada lui voglia intraprendere. Le imposizioni lo renderebbero infelice e realizzato in qualcosa che forse rende contenti padre e madre ma non lui…

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  5. Mamma Avvocato
    26/03/2013 at 16:32 (1 year ago)

    Difficilissimo nella pratica, ma giustissimo e sacrosanto provarci, almeno….vi auguro il successo!

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    • La mia vita semplice
      27/03/2013 at 08:53 (1 year ago)

      già… se non sbaglio tu pratichi l’arrampicata: è un po’ come salire su una parete di roccia liscia e senza appigli, a volte procedendo “a vista”. Ma bisogna sempre procedere con fiducia, per quanto sia difficile.

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