I riflessi del neonato

Immagine: Office

Prima che nascesse mio figlio non avevo mai sentito parlare dei riflessi del neonato. Quelli più sorprendenti li ho scoperti alla prima visita di controllo dal pediatra, a circa una settimana dalla nascita: non immaginavo che certi movimenti innati fossero una specie di equipaggiamento temporaneo che la natura dà ai neonati alla nascita per fare delle “prove tecniche” utili per il futuro sviluppo psicomotorio. Alcune di queste capacità sono presenti alla nascita ma scompaiono dopo alcuni mesi, per poi ripresentarsi mano a mano che il bambino cresce.

Quali sono questi riflessi?

Riflesso della marcia automatica

E’ quello che mi ha stupito di più e che trovo più buffo e tenero. Avete mai notato che, se si sostiene un neonato di pochi giorni facendogli sfiorare il piano d’appoggio con i piedini, immediatamente inizia a flettere le gambe accennando un movimento di marcia, come se provasse a camminare?  E’ un riflesso innato che scompare intorno ai due o tre mesi di vita.

Riflesso di Babkin (o riflesso palmo-mentoniero)

Prende il nome dal medico russo che l’ha riscontrato nel secolo scorso: premendo il palmo di entrambe le manine alla base del pollice il neonato apre la bocca automaticamente e sporge il capo in avanti. Se si stimola un solo palmo, il neonato gira il capo verso la direzione della mano stimolata e apre la bocca. Si suppone che questo riflesso preluda al futuro coordinamento mano-bocca. Compare entro il primo mese di vita e scompare intorno al quinto-sesto mese.

Riflesso di Moro

Prende il nome dal pediatra austriaco che l’ha osservato per la prima volta. Se un neonato sente un rumore improvviso o ha la sensazione di cadere, sobbalza e allarga simultaneamente entrambe le braccia flettendo la testa all’indietro, come nello sforzo di trovare un appiglio. Si pensa che questo riflesso servisse nelle epoche più remote dell’evoluzione umana a mantenere la presa sulla madre. Scompare entro il quarto o quinto mese di età.

Riflesso della suzione

E’ quello che gli garantisce la sopravvivenza dai primi istanti di vita. Se gli sollecitiamo un punto vicino alla bocca con la punta di un dito, il neonato inizia a succhiare come si trattasse il seno della madre.

Riflesso della presa

Il neonato presenta alla nascita e nei primi mesi di vita l’istinto innato di aggrapparsi stringendo le dita. Se si sfiora il palmo della mano (o la pianta del piedino) con un oggetto, il bambino reagisce flettendo le dita per afferrarlo. La sua capacità di stringere e afferrare però diminuisce nel tempo, per poi ripresentarsi mano a mano che cresce. E’ il riflesso neonatale che scompare più tardi, dai due-tre mesi fino a circa un anno di età.

Riflesso spinale

Il bambino viene posizionato a pancia in giù. Se si scorre la mano lungo la colonna vertebrale si vede il bambino inarcare la schiena.

Riflesso del nuoto

Immerso in acqua e sostenuto sotto la pancia, il neonato nei primi mesi di vita ha l’innata capacità di restare in apnea e di muovere braccia e gambe in movimenti che ricordano il nuoto a rana.

Conoscevate queste ‘abilità’ così sorprendenti dei neonati?

 

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